Aggiornamento Covid-19 DPCM e Decreto Regione Piemonte

Il nuovo decreto approvato il 22 marzo dà una stretta alle attività produttive di tutta la Nazione.

 

Prolunga inoltre il periodo di blocco a tutti fino al prossimo 3 aprile.

Per quanto riguarda le attività commerciali rimangono ferme le misure previste dai precedenti provvedimenti.
 

Per le attività industriali, le eccezioni alla sospensione riguardano una serie di ambiti, individuati in allegato al DPCM e basate su un elenco di codici ATECO che puoi trovare qui.

 
I principali ambiti esclusi dal blocco sono la salute e l’agroalimentare. 
ATTENZIONE: l’allegato può essere modificato dal Mise, sentito il Mef, quindi potrebbe variare.
 
E’ prevista inoltre la prosecuzione di tutte quelle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate nell’allegato 1 del DPCM 22 marzo, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.
 
Per proseguire tali attività vi è l’obbligo di effettuare una comunicazione al Prefetto competente per territorio.
Nella comunicazione andranno indicate le imprese o le amministrazioni destinatarie delle 
attività svolte.
 
Viene prevista anche la prosecuzione delle attività degli impianti a ciclo continuo, industria dell’aerospazio e della difesa, previa comunicazione al Prefetto competente per territorio, il quale può obbligare la chiusura.
 

Per le attività oggetto di blocco è prevista la possibilità di proseguire fino al 25 marzo per completare quanto necessario alla sospensione, compresa la spedizione delle merci in giacenza e lo scarico di merci in transito.

 
Si ricorda comunque che è consentita la prosecuzione di quelle attività che, pur rientrando nel “blocco”, sono svolte con modalità di lavoro agile.

 


Decreto Presidente Regione Piemonte

 

Si elencano di seguito i provvedimenti a livello regionale:

  • la stretta sui mercati, che saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;
  • l’accesso agli esercizi commerciali è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
  • la chiusura degli uffici pubblici e degli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);
  • lo stop agli spostamenti verso le seconde case;
  • il divieto di sosta e assembramento davanti ai distributori automatici “h24”;
  • il blocco delle slot machine e la disattivazione monitor e televisori da parte degli esercenti;
  • restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro);
  • dove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro;
  • viene disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico;
  • il divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Photo by Chris Barbalis on Unsplash

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