Contributi a fondo perduto per l’impresa – Business Workout

Manuela Mariotti

Quanto è importante conoscere bene gli strumenti che le aziende possono utilizzare per ripartire?  Tantissimo!

A tal proposito, riprendiamo il discorso sulla liquidità e il fondo perduto per scoprire in che modo sfruttarli a vantaggio dell’impresa. 
 

Agevolazioni a fondo perduto per le imprese 

 

Le agevolazioni a fondo perduto in questo momento sono molte. Si tratta di strumenti di supporto per rientrare di alcune spese che oggi gli imprenditori si ritrovano a dover sostenere per la riapertura.

Tale tipologia di strumento, a differenza dei finanziamenti che abbiamo visto precedentemente, è caratterizzata dall’erogazione di capitale del quale non si richiede la restituzione.

Le condizioni del fondo perduto

 

Il fondo perduto spesso può essere soggetto ad alcune condizioni , tra cui la possibilità di controllo e verifica del suo utilizzo.


Può essere infatti richiesta la restituzione del fondo stesso nel caso di utilizzi diversi rispetto alla condizione iniziale. Questo strumento può richiedere che sia l’azienda ad anticipare le spese, che poi però verranno restituite totalmente o parzialmente.

Il Contributo a fondo perduto del Decreto Rilancio

 

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto a favore di titolari di partita Iva impresa o autonomo o agrario, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

La condizione è che  l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L’agevolazione a fondo perduto spetta anche a coloro che hanno iniziato l’attività dal 1 gennaio 2019, anche in assenza dei requisiti.

Questo tipo di contributo non spetta a:

  • professionisti iscritti alla gestione separata
  • cococo e lavoratori dello spettacolo
  • professionisti con cassa privata

Calcolare la differenza di fatturato per accedere al contributo 

 

L’ammontare da prendere in considerazione è calcolato in percentuale sulla differenza tra i fatturati del mese di aprile dei 2 anni:

  1. 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  2. 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  3. 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e fino a 5.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

L’ammontare minimo è pari a 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per i soggetti diversi dalle p.f.

Come si presenta la richiesta per ottenere i contributi a fondo perduto

 

I soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dai precedenti commi.

Potrà essere fatta la comunicazione attraverso intermediario entro 60 giorni dall’avvio della procedura.

Contributi a fondo perduto previsti per far fronte all’emergenza COVID

 

Vi riepilogo infine quelli più importanti in questo periodo:

BONUS REGIONE PIEMONTE
VOUCHER INTERNET E PC PER FAMIGLIE E IMPRESE
FONDO FINPIEMONTE PER RECUPERO COSTI FINANZIAMENTO
 
 
Quelli appena scaduti
RIMBORSO INVITALIA MATERIALE DPI DALL’11 AL 18 MAGGIO:
BANDO SPECCHIO DEI TEMPI – 5.000 EURO PER PICCOLE E PICCOLISSIME IMPRESE

Articolo a cura di Manuela Mariotti

 
Photo by Jonas Kaiser on Unsplash
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